C’era una … scuola!

Il giorno giovedì 27 aprile 2017 è iniziato l’abbattimento di alcuni edifici dell’I. Comprensivo “V. Tortoreto” di San Ginesio, in particolare gli edifici disposti nell’area che prima del sisma era occupata e utilizzata dalla scuola dell’Infanzia e primaria, comprese palestra, mensa ed edifici annessi. Tutti gli edifici sono stati gravemente lesionati dalle scosse che si sono susseguite dall’agosto 2016 ad oggi (ieri ci sono state tre scosse ben percepite dalla popolazione su un vasto raggio).

Il giorno successivo, venerdì 28 aprile 2017, tutta la scuola (primaria e secondaria e personale scolastico) ha “dato l’addio” alla vecchia scuola lesionata raccogliendosi (per foto/video di gruppo) di fronte agli edifici in gran parte già smembrati. Gli alunni hanno poi intonato una revisitazione della “Casa” di Sergio Endrigo.

Sabato 28 aprile, il complesso era pressoché un cumulo di macerie orribile (v. foto).

 

Il tema di una studentessa

 

“Inizio di una fine”                                                                                                                       “Addio mia cara scuola”

 

L’altro ieri, 27-04-2017 hanno iniziato a demolire la palestra della scuola primaria per scaramanzia , ovvero perché si dice che non bisogna iniziare i lavori di venerdì, perché porta sfortuna (infatti era giovedì).

Ieri invece hanno iniziato a buttar giù la MIA scuola, nella quale ho vissuto tante esperienze, belle, brutte, ma quel che conta è averle vissute con i miei amici, con la mia amata maestra Marisa e  nel posto giusto, nella MIA scuola, dove ci sono stata per 8 anni consecutivi e nella quale ho capito che:

“Ci si rende conto dell’importanza di qualcosa, solo quando è troppo tardi”.

Ieri, quando ho visto che preparavano le ruspe, non riuscivo a far altro che piangere e pensare che non avrei più rivisto…i miei bei vecchi ricordi, che son ora e saranno per sempre nel tesoro dei ricordi più cari nel mio cuore.

Purtroppo il terremoto ha reso inagibili quella scuola e molti altri  edifici, ma in compenso ci costruiranno le Scuole superiori (il Liceo Linguistico, quello di Scienze Umane e le Professionali), le scuole elementari, tutti in un unico complesso, più sicuro, più bello e ovviamente più spazioso;  ma io ieri ho pensato solo a quel che succedeva in quel momento, non al motivo e neanche a quel che sarebbe poi successo, e piangendo sono andata via, perché mamma, al telefono mi ha detto molte cose, tra cui: – Se devi continuare a piangere pe tutto il giorno è meglio che ti venga a prendere…- e alle 9. 30 mi sono persa il saluto della  primaria e della secondaria di 1° grado che hanno fatto, insieme al personale, scendendo di sotto e hanno anche cantato una canzone ( “La scuola”) per dirle “ADDIO” e mi sto rendendo conto ore, mentre scrivo, che ho perso una grande occasione: SALUTARLA COME SI DEVE!

Più di 600 persone hanno già visto il video ( online ) degli uomini con la ruspa, con gli idranti per non far salire troppa polvere. Anche la scuola con la quale siamo gemellati, la Giotto di Firenze, ha visto il video sulla propria LIM e ha fatto un video, come quelli su YouTube, quelli tipo “reazione a ….”.

Nonostante la mia angoscia nel vedere la scuola in rovina, edificio  che una volta era bello e grande, non vedo l’ora di osservarla a settembre, quando forsde i lavori saranno conclusi.

(Laura)

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