Carnevale VS Terremoto

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Il Carnevale come antidoto alle paure

“Traendo spunto dal racconto comico-umoristico effettuato in classe, scrivi le tue considerazioni e riflessioni sulla logica del sorriso e sul riflettere ridendo.”

In questo momento il Carnevale è di grande aiuto per distrarsi dalla ”faccenda” del terremoto che ha causato molti problemi e disagi a molte persone causando anche traumi psicologici. Grazie al Carnevale abbiamo molte possibilità  di distrarci e ciò permetterà di non pensare a questo disastro naturale. Anche ridere e scherzare può essere una cura psicologica. Una bella risata rappresenta un vero toccasana che ci aiuta a tenere lontano tensione, disagi e malattie. Non a caso negli ultimi decenni si è sviluppata una vera e propria terapia del sorriso, detta anche clown-terapia, usata in molteplici contesti socio-sanitari (situazioni di disagio sociale, ospedali, case di cura…) e particolarmente adatta con i bambini. È un approccio fondato sulla constatazione degli effetti benefici che l’allegria e una sana risata sono in grado di produrre, anche su pazienti gravemente malati. Il 15 Febbraio 2017 la prof.essa Sabrina Giansanti ci ha fatto leggere un libro che trattava come la comicità  possa essere un bene ma senza esagerare.

L’umorismo, infatti, è una capacità  innata che non possiedono tutti. Chi possiede questa capacità può essere considerata una persona raffinata e anche molto colta. Ma non tutto deve essere ridotto a battute, perché ci sono momenti della giornata che richiedono serietà. L’umorismo viene considerato il senso superiore a tutti per eccellenza, per questo si dice che “L’umorismo è il buonsenso che danza”. Chi la possiede viene chiamato umorista. Esso è una persona capace di farti ridere in qualsiasi momento. Altri linguaggi vicini al racconto comico umoristico sono la caricatura come genere figurativo, le vignette satiriche di Altan e il cinema.

Cambiando discorso, durante il terremoto del 24 Agosto 2016, molto forte, che ha raso al suolo Amatrice, la tensione e la paura si percepivano molto nell’aria. Durante il terremoto del 30 Ottobre si sono avuti ulteriori danni, sia fisici che psicologici, e questi ci hanno traumatizzati molto. Con la nostra scuola abbiamo creato un blog dove abbiamo sempre espresso le emozioni associate alle paure per questo tragico evento . “Dopo il terremoto un po’ di svago ci sta!”

Anche il nostro paese è stato colpito da un forti scosse, e credo che sorridere ci dia un senso di calma e felicità  lasciando che il nostro corpo si rilassi e si diverta. Noi ancora oggi dobbiamo superare in parte questo trauma, ma ci sono persone che hanno sofferto più di noi per la perdita di un parente a causa del terremoto. Con la nostra Scuola, abbiamo organizzato un grande veglione per il giorno 26 febbraio a partire dalle ore 16.30. Il Carnevale aiuta la spensieratezza, Per questo motivo riteniamo che divertirsi il giorno del “Martedì Grasso” sia molto utile.

(Pentassuglia Katarina Anna, Grilli Caterina, 2A)

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P. Bruegel il Vecchio, La lotta tra Carnevale e Quaresima, 1559

Il carnevale è tradizionalmente il periodo che prende la Quaresima ed è festeggiato con feste mascherate, sfilate di carri allegorici  e danze. Si conclude il giorno di martedì  grasso,che precede il mercoledì delle ceneri, primo giorno di Quaresima. Il nome deriva probabilmente dal latino medievale “carne levare”, cioè “togliere la carne” dalla dieta quotidiana, in osservanza del divieto nella religione Cattolica  di mangiare carne durante i 40 giorni di Quaresima. L’inizio del carnevale varia da paese a paese,ma generalmente viene festeggiato nelle 2 settimane che precedono le ceneri. I festeggiamenti nel periodo di carnevale hanno un origine molto lontane, probabilmente nelle feste religiose pagane,in cui si faceva uso delle maschere per allontanare gli spiriti maligni. Con il cristianesimo questi riti persero il carattere magico e rituale e rimasero semplicemente come forme di divertimento popolare. Durante il Medioevo e il Rinascimento e i festeggiamenti in occasione del carnevale furono introdotti anche nelle corti europee ed assunsero forme più raffinate, legate anche al teatro, alla danza e alla musica. Ancora oggi il carnevale rappresenta un’occasione di divertimento e si esprime attraverso il travestimento, le sfilate mascherate e le feste.

(classe 1A)

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2 risposte a "Carnevale VS Terremoto"

  1. E’ proprio così! Carnevale sia!
    Entusiasmante potersi travestire e mostrare, magicamente trasportati, la parte s-conosciuta, o forse meglio, in-conosciuta, di sé.
    E così ridere, giocare, dire con quel senso di libertà che la maschera offre. Da ere ormai la maschera ci unisce in un senso di appartenenza al di là di ogni tempo e di ogni luogo.
    Ere di noi, oggi.
    Catarsi entro la quale far strabordare onde di paura, mistero e sofferenza che hanno gli abiti dello scherzo, dell’ironia e della risata. E il gioco carnascialesco eseguito con astuto divertimento ricostruisce i significati più profondi della vita. Allegoria esplicitata di buon augurio.
    Buon Carnevale a tutti voi, affettuosamente.

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